Gli incontri di Gesù nel Vangelo III - Paolo Puliti organista

Vai ai contenuti

Dove c'è musica di devozione, Dio è sempre a portata di mano con la sua presenza gentile  (J. S. Bach)

I contenuti di questa pagina sono stati scritti appositamente per me dal carissimo e indimenticabile amico
Gualtiero Sollazzi che è tornato al Padre 1l 18 luglio 2018

La Samaritana

Il Vangelo (Gv. 4, 1-30)


Gesù venne a sapere che i farisei avevano sentito dire: «Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni» - sebbene non fosse Gesù in persona a battezzare, ma i suoi discepoli -, lasciò allora la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea. Doveva perciò attraversare la Samaria.

L’episodio della donna samaritana è assai conosciuto e ha toccato i cuori di molti.
Quella donna, considerata una poco di buono, incontra Gesù.
E’ Lui, in realtà, che si fa incontrare.
Questo incontro, oltre ad essere un incanto, ci fa scoprire chi è stato Gesù per lei e Chi è per noi
.

Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: «Dammi da bere!», tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve

lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: «Io non ho marito». Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta!

I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.

Un brano così ricco non si può tutto spiegare in questa sede. Ci fermeremo ad alcuni "momenti" particolarmente significativi.

Doveva attraversare… Non è così. Gli ebrei evitavano di attraversare la Samaria perché era un territorio pericoloso per loro. Gesù decide di passare di là per il cuore glielo comanda, sente il desiderio struggente di un incontro.

Pozzo di Giacobbe. Un luogo caro alla storia ebraica. Il "pozzo" nella Bibbia è luogo di incontro e di innamoramenti (ricordare Isacco e Rebecca - Giacobbe e Rachele)  E’ anche  fonte d’acqua per la vita dell’uomo, e simbolo della vita spirituale  del credente. Secondo i rabbini del tempo di Gesù, il pozzo, con la sua acqua profonda, rappresenta la Parola di Dio, la Legge. Il pozzo quindi è più che una semplice cisterna d’acqua. In questo brano però il pozzo si pone in contrapposizione alla fonte: il pozzo, è sinonimo di legge; l’acqua del pozzo però è ferma, bisogna raggiungerla con i secchi; l’acqua viva della fonte invece sgorga fresca, va incontro a chi si avvicina.

Stanco del viaggio…  Immagine del Signore che non cessa di cercarci e può essere stanco. Anche di noi. Lui sempre cerca. Già nel paradiso terrestre: "Adamo, dove sei?" Nella Liturgia dei defunti, si fa questa preghiera: " Gesù, pieno di compassione, ricordati che io sono la causa del tuo viaggio…"



Era verso mezzogiorno… E’ l’ora della massima luce. Gesù è la "Luce vera che illumina ogni uomo…" scrive Giovanni.  E quando Cristo sarà ucciso "era verso mezzogiorno, e si fece buio su tutto il paese fino alle tre del pomeriggio", Senza Gesù, l’uomo è nel buio dell’anima. Al pozzo, Gesù vuol essere luce e cerca con amore di condurre alla luce quella povera donna.


Dammi da bere. Il Signore coinvolge sempre l’uomo nei suoi disegni. Chiede da bere al pozzo, appena all’inizio del suo ministero, e lo chiederà sul Calvario: "Ho sete!"  Sete di acqua? O  sete di anime da salvare? Sete di comunione, di amore. C’è un’affermazione bella del Catechismo: "Dio ha sete della nostra sete".

L’acqua. Segno di vita e necessità di vita. La donna la cerca, con quella brocca vuota che pare raccontare la sua vita, piena di uomini e vuota d’amore.
-Il dialogo fra Gesù e la donna è semplicemente stupendo, da rileggersi attentamente.
-Gesù chiedendo l’acqua, insegna che a Dio puoi dare sempre qualcosa (ricordare i pani e i pesci…).
- Lui ricambia, promettendo ‘acqua viva’. Promettendo Se stesso. Lo aveva intuito il profeta, mosso dallo Spirito: "Attingerete acqua dalle fonti del Salvatore".
- Morendo, dal Suo costato, uscirà "Acqua e sangue". Acqua di salvezza: il battesimo; Sangue di vita: l’Eucarestia. La donna, intuisce, crede, e si fa testimone di Gesù presso la città.



Ecco gli incontri di Gesù: sono per noi, acqua che zampilla. Senza di Lui, le nostre acque sono stagnanti, la vita è pesantezza e noia, ma con Lui che si perde per incontrarci?
- "Di che torrente sei?" chiedeva il patriarca di Gerusalemme ai monaci del deserto che salivano alla città santa. Perché presso molti torrenti vi erano degli eremi.
Domandiamoci: di che ‘torrente’ sono? Quello di Cristo? Se sì, allora fiorirai.



Preghiamo

Gualtiero Sollazzi

Signore Gesù,  acqua viva che sazi la nostra sete di giustizia e di verità,  fa’ che ci dissetiamo solo di Te.   
Donaci il tuo perdono  per tutte le volte che abbiamo cercato altrove l'acqua della vita trovando solo aride cisterne.
Cristo Gesù, noi crediamo che solo da Te  escono fiumi di acqua viva per tutti.   
Benedici in particolare, i figli di tutte le famiglie e fa' che trovino nei genitori  e negli educatori, sorgenti di acqua viva a cui dissetare la loro sete di bene.
Amen.

Webmaster: Paolo Puliti Collaborazione: Federica Frediani
Torna ai contenuti