26 ottobre 2008 - Copia - Paolo Puliti organista

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Il Vangelo della domenica

(26 ottobre 2008)


Mt 22,34-40
Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso.


+ In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».


Amare: il verbo più bello. Che apre cuori, speranze. Che fa affrontare dure contrarietà, che dà bellezza e senso alla vita.
Un verbo, oggi, troppe volte sfregiato perché mal usato; addirittura adoperato per calcoli egoistici.
Avrebbe bisogno di stupore, di pudore, di essere trattato come cosa preziosa.
Un angelo, forse, avrà portato questo "amare" qui sulla terra?
Ma c'è il Maestro che ci insegna cosa farne dell'amare.
E' Dio che va amato: è l'Amore; è il prossimo, segno di Lui, che va amato come possiamo amare noi stessi.
La Legge, i Profeti, non dicono altro che amore.
E' nell'amore che ci salveremo, e l'inferno sarà il luogo di chi non ha voluto mai amare. Ma non si può amare a parole, ci dice il grande Giovanni: troppo facile e costa troppo poco.
L'amare è fatica, ma se amiamo come la Parola ci insegna, si amerà anche la fatica sapendo quali porte spalanca al di là di ogni desiderio e di ogni merito.
Mettiamoci sul serio alla scuola dell'amore, non a quella dei rotocalchi o dei talk show, ma a quella seria e alta del Vangelo.
"Tardi t'ho amato" dirà Agostino ormai convertito: dovremmo, forse, dirlo anche noi al Cristo crocefisso e risorto.
A Lui la preghiera, fatta nostra, di un anonimo cristiano:
"Per molto tempo ho trascurato la tua esistenza ma ora non devo temere perché è solo amore".



Gualtiero Sollazzi


Webmaster: Paolo Puliti Collaborazione: Federica Frediani
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