1 marzo 2009 - Copia - Paolo Puliti organista

Vai ai contenuti

Il Vangelo della domenica

(1° marzo 2009)

- anno B -



Mc 1,12-15
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli


+ In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana.
Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva:
«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».



Deserto. Parola evocatrice di emozioni contrastanti. "Racconto" di storie personali e storie di popoli. Luogo di pace e di guerra a seconda delle scelte degli uomini.
La Quaresima, tempo sobrio e santo, apre i suoi 40 giorni proprio su questo scenario: il deserto. Lo Spirito suggerisce al cuore del Cristo di ritirarsi  là. Saranno quaranta i giorni nei quali il Signore farà di quel luogo solitario la sua dimora, quasi ricollegandosi all'esperienza dei quarant'anni del suo popolo nell'esodo dalla terra di Egitto che l'aveva reso schiavo, alla libertà della terra promessa.
Un deserto, quello del Maestro, abitato dalla preghiera al Padre, dal digiuno e, anche, dalle tentazioni.
Ci saranno, poi, gli angeli a servirlo.
Gesù è uomo vero, ma nessuno deve dimenticare che Lui è il Figlio primogenito del Padre.  
Dopo questo cammino penitente e orante, il Cristo si immergerà fra la gente per un annuncio e un invito sorprendente:  "Il Regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo".
Come vorremo fare, noi, la Quaresima 2009?
La "pista" da percorrere già è stata segnata dall'esempio del Maestro. Dovremmo cercare il deserto. Non tanto quello fisico, quanto un "deserto" fatto di scelte mirate. Il gioco si fa nel cuore. Solo lì. Fare deserto dentro, può significare eliminare quello che non va agli occhi di Dio. Pregare liberandoci da un chiedere per noi per intercedere per l'umile e il povero, il malato e il solo, per il mondo e per la Chiesa perché sia "santa e immacolata" al cospetto dell'Agnello. Rinunziare a qualcosa per educarci alla sobrietà (il deserto insegna!) a capire che "il di più" è solo una parola.
Così faremo spazio al "Regno di Dio" e diremo con i fatti quotidiani che si crede sul serio al Vangelo.
Allora, per noi, il deserto fiorirà.




Gualtiero Sollazzi


Webmaster: Paolo Puliti Collaborazione: Federica Frediani
Torna ai contenuti